Il Gioco Problematico

Il Gioco Problematico è, al giorno d’oggi, ormai una triste realtà: la comunicazione sui giochi dovrebbe puntare alla massima trasparenza sia su offerte ed attrattive, sia sui potenziali pericoli economici e di dipendenza.

Il gioco rappresenta un esercizio fondamentale nella strutturazione della personalità; svolge una funzione sociale assolutamente positiva.

Attraverso il gioco l’individuo esprime la sua fantasia e creatività. Scarica la sua istintualità ed emotività. Come per ogni attività gratificante, anche il gioco può creare in soggetti vulnerabili una dipendenza. I problemi nascono quando, per una serie complessa e profonda di cause, il piacere del gioco si trasforma in un impulso difficilmente controllabile che arriva a compromettere la vita del giocatore. Normalmente non si arriva alla ludopatia dalla sera alla mattina. Prima che il gioco diventi un problema, il giocatore passa attraverso una serie di fasi diverse. Vi è una PROGRESSIVITA’. Vi sono alcuni dei campanelli d’allarme che possono indicare una possibile dipendenza nei confronti del gioco: l’individuo si sente preoccupato per il gioco, cioè giocare diventa un pensiero ossessivo e ricorrente; è convinto di potersi dominare o limitarsi “se solo lo volesse”; si dedica al gioco per sfuggire a realtà angoscianti, o per fare esperienze che lo distraggono da difficoltà o da avvenimenti sgradevoli; si sente agitato o irritabile; mente alla sua famiglia o agli amici circa l’ampiezza reale delle sue abitudine di gioco.

Quando il giocatore problematico gioca appare completamente assorbito dal gioco, estraniato da tutto ciò che lo circonda. Quando tenta di ridurre o interrompere il gioco invece, manifesta uno stato di irrequietezza e irritabilità (fenomeno dell’astinenza).